"L’educazione alla legalità è un fondamento dello scoutismo", che risiede proprio "nell’impegno, contenuto nella promessa, a rispettare la legge scout". Chiara Sapigni, presidente della Federazione italiana dello scoutismo (Fis), ricorda così uno dei capisaldi dell’impegno scout, parlando al Sir a margine della conferenza stampa tenutasi oggi a Roma a conclusione delle celebrazioni per i primi 100 anni del movimento. "Fin da quando i bambini hanno 8 anni, e sono lupetti e coccinelle, chiediamo il rispetto di regole comuni, condivise: all’inizio all’interno di una piccola realtà come il branco o il reparto. Ma, parallelamente, questo rispetto delle regole dev’essere trasferito anche nell’ambito di vita normale, nella quotidianità civile, nella scuola e nella famiglia. Poi, con il passare degni anni, agli scout è chiesto d’impegnarsi in un servizio all’esterno, dove poter aiutare anche gli altri a rispettare le regole". Un compito che fa dire al giornalista Piero Badaloni: "Non sei mai ex, lo spirito scout rimane e lo si porta in un impegno extra associativo, come può essere l’ambiente di lavoro". (segue)