"Quale casa per i cattolici?". Si apre con questo interrogativo l’editoriale di Gino Mecca, direttore di L’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), che analizzando "il cammino verso le elezioni" rileva: "Le elezioni ripropongono, anche in questa circostanza, per i cattolici il problema della scelta". Per il direttore, "sarebbe auspicabile un confronto, diffuso a livello locale, sulle questioni legate al momento elettorale (e non solo)". Da qui l’impegno del settimanale a "mettere a disposizione alcuni spazi" del giornale per "costituire una sorta di foro, ove sviluppare un sano confronto; nella convinzione che la scelta del voto è una decisione personale e, tuttavia, conseguente a una valutazione dei programmi che meglio corrispondono al bene comune". Anche Il Popolo (Tortona) dedica l’editoriale ai "dubbi" e alle "perplessità dei cattolici alla vigilia delle elezioni": "C’è da discernere con attenzione perché, forse, l’elettore cattolico non è mai stato in imbarazzo come in queste elezioni. Resta sempre l’auspicio, per il futuro, che tutti coloro che nel Parlamento di Strasburgo siedono nelle file del Ppe sappiano anche in Italia dare vita a una realtà unitaria, ispirata ai valori del Partito popolare". Per Marco Bonatti, direttore di La Voce del Popolo (Torino), "una visione complessiva di problemi e programmi e un’attenzione consapevole al bene comune sono indispensabili a qualunque progetto politico".” ” ” “