Le alleanze tra gli schieramenti e l’inizio della campagna elettorale. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, continuano a riflettere sulla situazione politica che porterà al voto del 13 e 14 aprile. "Va messo in evidenza scrive Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina) che i toni sono molto più pacati di quelli che ci si poteva attendere. Da un po’ di tempo non si era più abituati ad assistere a confronti tutto sommato sereni, e talvolta anche costruttivi… Si muovono molte acque negli schieramenti in campo". Ma "i cittadini domanda Zanotti sapranno seguire tutti questi movimenti? Sapranno individuare simboli e schieramenti? Si sentiranno rappresentati in maniera adeguata? Il dubbio resta, anche se la speranza è ricucire lo strappo fra Paese legale e quello reale forse ancora rimediabile". La Vita del Popolo (Treviso) commenta il "proposito di tenere lontani i temi etici dalla campagna elettorale per evitare scontri frontali": "Può anche essere saggio. I toni pacati e dialoganti, infatti, aiutano meglio gli elettori ad orientarsi che le battaglie gridate con insulti. Non può tuttavia significare l’allontanamento dei problemi etici dalla politica. Non c’è aspetto della vita, e quindi della politica, che non debba misurarsi con l’etica". (segue)