"Il cristianesimo ha un ruolo decisivo nel rispondere alle attese dell’uomo moderno ed orientarne il cammino" e "in questa situazione storica è in una condizione favorevole rispetto alle altre culture religiose" per "aprire nuovi orizzonti nella cultura contemporanea". E’ la tesi sostenuta da mons. Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio per la pastorale universitaria del Vicariato di Roma, nel suo libro "Atene e Gerusalemme di nuovo insieme" presentato ieri sera a Radio Vaticana. Edito dalla Libreria editrice vaticana, il testo ha la presentazione del card. Tarcisio Bertone e, ha affermato l’autore, "è un tentativo di testimoniare come la prospettiva di papa Benedetto XVI, con il suo invito ad allargare gli orizzonti della ragione, e la riflessione su Gesù di Nazaret, solleciti il cristianesimo a rendersi conto della sua possibilità di animare e rilanciare la cultura laica e che la modernità è il nuovo luogo dove Atene e Gerusalemme possono incontrarsi". "La carità intellettuale, più volte richiamata da mons. Leuzzi – ha commentato Stefania Cosci, docente dell’università Lumsa di Roma – è uno strumento adatto alla costruzione di quella civiltà dell’amore che è il grande progetto cristiano a cui è possibile collaborare partendo dall’incontro tra Atene, luogo di sapienza, e Gerusalemme, luogo dello stupore di Dio".