"Le notizie di incidenti e violenze che giungono da Belgrado ci rattristano. L’appello di ieri del Santo Padre ‘a tutte le parti coinvolte ad agire con prudenza e moderazione, e a cercare soluzioni atte a favorire il rispetto e la riconciliazione reciproca’ sembra non essere stato ascoltato". L’amministratore apostolico del Kosovo, mons. Dode Gjergji, commenta così al Sir quanto sta accadendo nella capitale serba in queste ore. "In Kosovo dice il presule – la situazione è tranquilla. La popolazione albanese non sta avendo reazioni particolari. Stiamo pregando intensamente perché i responsabili politici serbi possano trovare il modo di riportare la pace e la calma nel loro Paese. Devono scendere in campo tutte quelle forze positive che credono al perdono e alla riconciliazione, valori indispensabili al futuro di tutta la regione". "La Chiesa cattolica non farà mancare il proprio impegno e contributo nella direzione della riconciliazione e soprattutto per aiutare i nostri concittadini serbi affinché si sentano a casa, non abbiano paura ma fiducia in questo Paese che sta nascendo. La Chiesa conclude – si è sempre battuta per il rispetto dei diritti di tutti e se necessario sarà al loro fianco". (dnr)