Il tema della sicurezza sul lavoro "è un tipico esempio di un problema etico, la difesa della vita, che si apre a una questione sociale, a riprova che ogni volta che si parla di vita non si può ignorare la dimensione sociale". Mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, ha affrontato la questione sotto il duplice aspetto etico e sociale, intervenendo oggi a Roma al seminario "Tutela della vita e sicurezza nel lavoro", organizzato dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei. "La difesa della vita, oltre ad avere una radice etica, ha anche conseguenze sociali positive", precisa mons. Miglio, ricordando "i costi che la mancata sicurezza, alla fine, comporta". Un ragionamento che, per il presule, va esteso "a ogni ambito che interessa la vita umana"; proprio per questo, chiede "maggiore sinergia tra quanti s’impegnano per la sua difesa, dagli uffici di curia ai centri di aiuto alla vita, dalle associazioni ai movimenti d’impegno sociale". (segue)