CUBA: CARD. BERTONE ALL’UNIVERSITÀ, "LA FEDE NON DISTRUGGE ALCUNA CULTURA" (3)

"La Chiesa – evidenzia il card. Bertone – non intende imporre la sua visione delle cose a tutti gli uomini, come se avesse l’esclusiva del discernimento morale. Non può però rinunciare alla profonda conoscenza che ha dell’uomo e della società. È esperta in umanità e desidera offrire rispettosamente il suo contributo alla creazione della società degli uomini fra i quali vive". A chi sostiene che le Chiese e le confessioni religiose debbano "limitare il proprio operato all’ambito puramente personale degli individui" il porporato risponde che "la sana laicità comporta, naturalmente, la distinzione fra religione e politica, fra Chiesa e Stato", ma "questa stessa laicità non può significare che Dio è un’ipotesi puramente privata ed escludere così la religione e la Chiesa dalla vita pubblica". Allora, qual è il contributo della cultura cristiana al fondamento di un’etica del vivere umano? La risposta, per il segretario di Stato, è che "la Chiesa offre una sapienza millenaria, che mette a disposizione di tutti i popoli e di tutte le culture, convinta inoltre che un dialogo e un arricchimento reciproco siano possibili". In tal senso, si presenta dinanzi alla società "come testimone di ciò che non perisce" e "proponendo con rispetto la propria visione dell’uomo e dei valori, contribuisce alla crescente umanizzazione della società". (segue)