Un bambino su cinque nell’Unione europea è a rischio-povertà. È uno dei risultati contenuti nel Rapporto congiunto sulla protezione e inclusione sociale nell’Ue presentato oggi a Bruxelles. L’ampio documento analizza le "strategie nazionali integrate degli Stati membri in materia di inclusione, sistema pensionistico, cura della salute" e altri indicatori "sensibili". L’edizione 2008 si sofferma in particolare sulla povertà infantile, sui lavoratori anziani e sulle disparità di trattamento da paese a paese e all’interno degli Stati nel settore sanitario. Secondo questo studio il 19% dei bambini (dato 2006) è minacciato dalla povertà, misurata mediante parametri di disponibilità di reddito familiare e servizi. La situazione migliore (redditi, opportunità per l’infanzia) è registrata in Danimarca, Finlandia, Slovenia, Cipro, Germania e Belgio. Le realtà più preoccupanti sono invece quelle di Italia, Lituania, Ungheria e Romania (25% di minori a rischio povertà); ultimi paesi in questa "classifica" sono Lettonia e Polonia (26%). (segue)