Una pietra rimossa e una tomba aperta e vuota: questa l’immagine "simbolo" dei due incontri promossi dall’Istituto superiore di scienze religiose con la Fuci della diocesi di Nola e l’Università degli Studi di Napoli "Parthenope", presente a Nola, in Quaresima, il 5 e il 12 marzo, sul tema "Credere in Dio in un tempo di crisi". "Come lascia intendere l’immagine afferma il direttore dell’Issr, don Franco Iannone – si vorrebbe rimuovere ogni ‘pietra’ che ostruisce il dialogo, aprire ogni chiusura e svuotare ogni pretesa di autoreferenzialità per ritrovare nel dialogo la possibilità di incontrarsi su ciò che conta". "Vogliamo costruire in città e in diocesi chiarisce mons. Beniamino Depalma, arcivescovo di Nola – luoghi di speranza, dove è bello e possibile cercare insieme per trovare strade che ci facciano uscire da un disimpegno rassegnato e stanco e ci restituiscano forza e coraggio per progettare un futuro a misura d’uomo". E questo, aggiunge il presule, "non si può fare senza appellarci alla cultura e a quanti, specie nelle Università, si preparano a essere i protagonisti responsabili e competenti del domani". L’appuntamento è il 5 marzo, con don Armando Matteo, assistente nazionale Fuci, e, il 12 marzo, nell’aula con padre Paolo Gamberini, docente della Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale.