A questa "tappa fondamentale del suo lungo cammino", Agostino secondo il Pontefice "arrivò grazie alla sua passione per l’uomo e per la verità, passione che lo portò a cercare Dio, grande e inaccessibile". "Ma Dio non è lontano, perché si è fatto vicino agli esseri umani divenendo uno di noi", ha affermato il Papa, secondo cui "la fede in Cristo ha portato a compimento la lunga ricerca di Agostino sul cammino della verità": una via, questa, "da percorrere con coraggio e nello stesso tempo con umiltà, nell’apertura a una purificazione permanente di cui ognuno di noi ha bisogno". Dopo il battesimo ricevuto nel 387 dal vescovo Ambrogio ed il "bel sogno" della vita monastica in Africa, la "seconda conversione" di Agostino comincia con la nomina a vescovo di Ippona, grazie alla quale "imparò giorno per giorno a mettere a disposizione il frutto della sua intelligenza e del suo studio a vantaggio degli altri, dei cristiani semplici e della gente comune". Ma c’è un’ultima tappa del cammino agostiniano, una terza conversione: quella che "lo portò ogni giorno della sua vita a chiedere perdono a Dio". "Questo atteggiamento di umiltà profonda davanti all’unico Signore Gesù, esemplare per i cristiani di ogni tempo ha spiegato il Papa – lo introdusse all’esperienza di un’umiltà anche intellettuale", di cui sono testimonianza le "Retractationes".” ” ” “