CEI: ECONOMI DIOCESANI, NON BASTA "LA BUONA VOLONTÀ" (2)

Al convegno nazionale degli economi diocesani di Chianciano, mons. Fasani ha anche ribadito l’importanza dei collaboratori laici, sia nelle diocesi che nelle parrocchie, dove dovrebbero essere presenti i consigli degli affari economici (Cpae). “I laici – ha detto – hanno in questo campo quel di più che permette all’amministrazione di essere corretta. Nei vari enti e nelle parrocchie ci devono essere dei laici che si rendono conto delle necessità che ci sono e poi occorre un’effettiva e attenta collaborazione con i professionisti del territorio. Non può mancare anche la collaborazione con altre diocesi in cui questi collaboratori esperti sono presenti e possono portare e condividere linee di lavoro che non appartengono a tutte le chiese locali”. L’economo della Cei ha infine ricordato che vent’anni fa i vescovi italiani presentarono il documento “Sovvenire alle necessità della Chiesa”, che sanciva la riforma del sistema di sostegno economico alla Chiesa, avviato con la revisione del Concordato: “Questo anniversario potrebbe essere l’occasione – ha proposto – di rilanciare l’idea che sta alla base degli accordi con lo Stato, e che ha dato l’avvio al sistema dell’otto per mille”.