Al convegno nazionale degli economi diocesani di Chianciano, mons. Fasani ha anche ribadito l’importanza dei collaboratori laici, sia nelle diocesi che nelle parrocchie, dove dovrebbero essere presenti i consigli degli affari economici (Cpae). “I laici – ha detto – hanno in questo campo quel di più che permette all’amministrazione di essere corretta. Nei vari enti e nelle parrocchie ci devono essere dei laici che si rendono conto delle necessità che ci sono e poi occorre un’effettiva e attenta collaborazione con i professionisti del territorio. Non può mancare anche la collaborazione con altre diocesi in cui questi collaboratori esperti sono presenti e possono portare e condividere linee di lavoro che non appartengono a tutte le chiese locali”. L’economo della Cei ha infine ricordato che vent’anni fa i vescovi italiani presentarono il documento “Sovvenire alle necessità della Chiesa”, che sanciva la riforma del sistema di sostegno economico alla Chiesa, avviato con la revisione del Concordato: “Questo anniversario potrebbe essere l’occasione – ha proposto – di rilanciare l’idea che sta alla base degli accordi con lo Stato, e che ha dato l’avvio al sistema dell’otto per mille”.