DISABILI: ANMIC, SERVE PIÙ "ATTENZIONE" A PARTIRE DAI PROGRAMMI POLITICI

Ancora oggi, nell’80% dei casi, i nuclei familiari con anziani non autosufficienti e disabili non ricevono alcun aiuto da parte dei servizi pubblici: una "situazione già inaccettabile, ma che è destinata con gli anni a peggiorare, dato l’invecchiamento della popolazione". La denuncia viene dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic), che fa notare come "un paese indifferente ed egoista moltiplica le tragedie familiari come quelle di certi genitori che non reggono più il peso del’emarginazione e della solitudine dei propri figli disabili". "L’indifferenza e la mancanza di solidarietà concreta della società attuale – si legge in una nota – si traduce in una carenza gravissima di servizi socio-sanitari e assistenziali che lasciano ancora nel più completo abbandono i malati e le loro famiglie. Eppure, una società civile ed avanzata dovrebbe saper programmare e destinare risorse per l’accoglienza ed il recupero riabilitativo dei suoi cittadini più svantaggiati". La Chiesa, "da sempre testimone a difesa del valore universale della vita", non può essere la sola a tutelare la dignità dei malati e dei disabili: di qui l’appello dell’Anmic al mondo istituzionale e politico, a partire dai programmi politici ed elettorali, che continuano a dedicare "scarsa attenzione alla disabilità".