FRATELLINI PAPPALARDI: DOBNER (CARMELITANA SCALZA), "DOVE ERA DIO?" (2)

In questa vicenda, sottolinea Dobner, "gli interrogativi si susseguono ed incalzano: per quanto tempo i due piccoli hanno languito? Che cosa li ha uccisi? Freddo e fame dicono, per ora, gli esperti legali. A sufficienza, quand’anche non ci fosse altro motivo, per stroncare chiunque. E quanto l’autopsia non ci dirà? Chi potrà mai leggere nella psiche dei piccoli? Saremo capaci di costruire un computer che rilevi e valuti la sofferenza umana stretta fra abbandono e solitudine, fra giusto risentimento e constatazione che ormai, visto che ti trovi in una cisterna buia e fredda, tutti ti hanno abbandonato? Da qui – secondo Dobner – quella posizione fetale che non è gesto di abbandono in un grembo accogliente ma estremo grido non silente ma silenziato dalla paura, dal pericolo. Da qui quel pollice nella bocca del più piccolo a cercare rassicurazione e soccorso che non veniva da nessuna parte e da nessuno". Tutte le piste, ricorda Dobner, "sono state battute e siamo andati a ricercare segnalazioni, indizi e spie dovunque. Rimane sempre il grande enigma del cuore umano, questa forse è la cisterna che non perdona o non può perdonare a se stesso e a se stessa". (segue)