FRATELLINI PAPPALARDI: DOBNER (CARMELITANA SCALZA), "DOVE ERA DIO?" (3)

"Mi chiedo senza pormi schermi o difese: Lui dov’era? Lui che cosa ha fatto per Francesco e Salvatore? Troppo spesso – scrive Dobner – questi stessi interrogativi costituiscono, malgrado l’apparenza, la più grande elusione. Vanno rovesciati: dov’era la persona umana? Che cosa ha fatto quella persona umana più vicina ai fratellini? Perché nessuno, prima che la tragedia si sviluppasse in toni così fatali, non ha avvertito in sé la responsabilità di un intervento? Proprio nessuno ha percepito e compreso il dolore negli occhi dei piccoli? Non so dare risposta – afferma Dobner -. So darne un’altra: so dove era Dio e so che cosa ha fatto Dio per loro. Egli era là e piangeva con loro, con loro si disperava, con loro pativa. Il nostro Dio non è impassibile e giudice gelido, è Padre che sorregge il Figlio quando questi dona la vita per salvarci. Nell’estremo grido di Gesù sulla croce sono contenuti e riecheggiano tutti i gridi dell’umanità intera e tutti sono bagnati dalle lacrime del Padre. È il nostro gemello che ci accompagna per tutta la vita: quando un gemello ha mal di capo, anche l’altro gemello soffre". Questo legame, conclude Dobner, è la ragione del nostro vivere e del nostro soffrire, i piccoli non erano soli, non erano abbandonati da Lui, sono state le nostre mani e la nostra intelligenza a fallire. Ancora una volta. Non potremmo far sì che, almeno, si tratti dell’ultima?".