Con Safer Internet "la Commissione vuole creare un ambiente in linea più sicuro per i nostri ragazzi, incoraggiando le iniziative di autoregolazione e una maggiore sensibilizzazione della società", ha spiegato Barroso. "In presenza di contenuti illeciti, le autorità pubbliche saranno in grado di prendere contromisure rapide e incisive grazie al rafforzamento dei sistemi di segnalazione". Il programma si basa su quattro tipi di intervento principali. Anzitutto intende "ridurre i contenuti illeciti e lottare contro i comportamenti dannosi in linea" e per questo saranno creati dei punti di contatto nazionali cui segnalare tali problemi, con particolare riferimento al "materiale pedopornografico e alle manipolazioni psicologiche sui minori a scopi sessuali". Quindi Safer Internet sosterrà "iniziative di autoregolazione". In terzo luogo l’iniziativa vorrebbe "sensibilizzare il pubblico, con interventi destinati ai minori, ai loro genitori e agli insegnanti", favorendo "l’effetto moltiplicatore con lo scambio di buone pratiche". Infine il programma si prefigge di creare un’adeguata base di conoscenze "riunendo i ricercatori attivi nel campo della sicurezza dei minori in linea a livello europeo".