Un bilancio "senz’altro positivo", quello del viaggio a Cuba dal 20 al 26 febbraio. Lo traccia, ai microfoni della Radio Vaticana, il card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato della Santa Sede. L’intervista comparirà anche sull’Osservatore Romano del 1° marzo. Positivo, secondo il card.Bertone, è stato l’incontro con la Chiesa cubana, "una Chiesa viva, nonostante le difficoltà di azione in certe circostanze". Ma anche l’incontro "con le autorità civili" e con il nuovo presidente Raul Castro. "Mi sembra che ci siano le prospettive per un lavoro insieme, di fiducia nell’azione della Chiesa e di possibilità di apertura di nuovi spazi di presenza", dice il card.Bertone, che descrive Raul come "un uomo molto realista, aperto a discutere su tutto e preoccupato della tenuta dei valori, degli ideali". "Naturalmente aggiunge – ho presentato al presidente Raul anche il problema dei prigionieri di ogni tipo, non solo dei prigionieri politici, e della cura pastorale dei prigionieri". Rispetto all’embargo, il Segretario di Stato ha ripetuto che la Santa Sede lo ritiene "inaccettabile" e "si adopererà perché vengano almeno ridotte queste sanzioni, se non eliminate". "Questi provvedimenti così pesanti, presi unilateralmente spiega -, non favoriscono lo sviluppo" e "fanno soffrire la popolazione". Poco fa il presidente Usa George Bush ha detto "no" ad aperture al "tiranno" Raul Castro.