” ” Richiamando alcuni recenti episodi – la pubblicazione di un documento della Federazione nazionale dei medici, peraltro contestata dall’interno, che difende la 194 e la pillola Ru 486, l’adesione dei radicali al Pd e la candidatura nello stesso partito di Umberto Veronesi, e la presentazione della lista di Ferrara «Per la moratoria: l’Aborto? no grazie» che "hanno immesso di prepotenza l’aborto e le questioni etiche nella campagna elettorale", il direttore di "Toscana Oggi" afferma che ciò "è bene perché gli elettori devono conoscere prima gli orientamenti dei vari partiti". Il rischio, però, è che "tutti questi temi gettati nell’agone elettorale vengano estremizzati e strumentalizzati. E questo non giova perché una riflessione-revisione della 194 si impone e con un coinvolgimento il più ampio possibile". Perché, conclude Migone, "5 milioni di bambini non nati tanti sono dal varo di questa legge pesano, non foss’altro per le potenzialità umane negate e perdute".