MONS. SARTORI: STAMATTINA ALLA FACOLTÀ TEOLOGICA DEL TRIVENETO UN INCOTNRO PER RICORDARLO

"Mons. Luigi Sartori non era il teologo dei massimi sistemi. La sua teologia è una reazione ad un sapere manualistico in favore di un sapere aperto alla pratica, alla vita": lo ha detto, stamattina, don Andrea Toniolo, preside della Facoltà teologica del Triveneto, nella mattinata dedicata alla memoria di mons. Sartori, teologo ed ecumenista, mancato il 2 maggio 2007. Mons. Sandro Panizzolo, rettore del seminario maggiore e docente di ecclesiologia nella Facoltà teologica del Triveneto, ha ricordato che "un primo tratto che caratterizzava la personalità di Luigi Sartori era di essere un cultore dell’ascolto. La sua, quindi, era un’ecclesiologia del dialogo". Poi, ha ricordato il Sartori ecumenico: "Il suo metodo non è quello di contrapporre tra di loro le diverse prospettive, ma di comporle insieme". "In tutti il percorso della sua vita e del suo pensiero – ha spiegato mons. Piero Coda, presidente dei teologi italiani, ricordando Sartori – è possibile rinvenire un filo d’oro che si dipana a partire dall’intuizione in nuce dell’ontologia della carità". A conclusione il vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo, ha ricordato anche il grande senso della sofferenza di Sartori, che l’ha portato a una grande attenzione alle diverse forme di sofferenza presenti nel territorio.