"Un grande passo avanti, un giro di vite contro i pedofili e il cybercrime, ma che offrirà finalmente gli strumenti di collaborazione con la procura Nazionale Antimafia e le Procure distrettuali con a capo la Polizia Postale e delle Comunicazioni". Don Fortunato Di Noto, sacerdote a tutela dell’infanzia e antipedofilia fondatore di Meter (www.associazionemeter.org ), commenta in questi termini la ratifica definitiva della Convenzione europea di Budapest sulla criminalità informatica e le norme di adeguamento, avvenuta ieri, definendola "molto precisa in tema di frode informatica, accesso abusivo ai sistemi informatici, pedopornografia, illecite intercettazioni di dati telematici tutti fronti caldi del cybercrime già affrontati dalle normative italiane". Soprattutto, per don Di Noto, "questo strumento legislativo cambierà le cose almeno per la lotta alla pedofilia online, evitando la frammentazione e l’accavallamento di indagini, che come tutti ben sappiamo richiedono risorse, uomini altamente specializzati, equilibrio". Non solo: si tratta di "un forte segnale di impegno a livello comunitario per la lotta a tutte le forme di abuso e il preludio, speriamo nei prossimi anni di una procura nazionale e un coordinamento internazionale contro questi abietti reati". Un "giro di vite", insomma, contro i pedofili online, senza dimenticare "i bambini coinvolti in questo turpe mercato".