SALVAGUARDIA CREATO: MOKRANI (GREGORIANA) "NATURA PREDA DELL’EGOISMO DELL’UOMO"

"Nel nome del progresso la terra è devastata da progetti egoistici e imperialistici che vedono nella natura la preda da sfruttare". La visione islamica della salvaguardia del creato nelle parole di Adnane Mokrani, docente di islamistica alla Gregoriana di Roma, che oggi è intervenuto a Tivoli, al convegno delle diocesi laziali "Dio, l’uomo e la tutela del creato", promosso dalla Commissione regionale ecumenismo e dialogo della Conferenza episcopale del Lazio (Cel). "I falsi nomi e le bugie – ha affermato Mokrani – sono all’origine del peccato e di conseguenza della violenza che è così chiamata solo da coloro che la subiscono, mentre dagli aggressori prende, spesso, nomi d’onore, come portare la democrazia oppure civilizzare il mondo". Ma il titolo di vicario, ‘khalifa’, dato da Dio all’uomo, non indica che questo "è proprietario del Creato ma il suo rappresentante responsabile". "Esiste – ha aggiunto – un legame stretto tra la violenza dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura". La via d’uscita è il dialogo: "dialogare significa ascoltare l’altro e vedere in esso quello che Dio ha fatto. L’ecologia è ascolto del Creato". Mons. Giuseppe Petrocchi, presidente della Cel ha ricordato che l’uomo non è solo "custode" ma anche "abitante del creato: non si può parlare di ambiente perdendo di vista l’uomo".