UNIVERSITÀ: ORNAGHI, NO AL "MITO DELLA SOCIETÀ DELL’INFORMAZIONE"

Oggi s’insegue il "mito fallace" della "società dell’informazione", che consiste nell’"accumulare quante più informazioni possibile, nella illusoria convinzione che tale accumulo comporti una più rande capacità di comprensione del mondo, delle relazioni con gli altri, di se stessi". A denunciarlo è stato Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica di Milano, intervenendo oggi a Roma al Convegno su "L’Europa e le Americhe insieme, verso uno sviluppo integrale e solidale". L’autentica "società della conoscenza", ha puntualizzato il relatore, "dovrebbe spingerci in una diversa direzione", perché "ci propone di guardare a chi l’uomo possa essere nella sua pienezza, e nel contempo ci sprona ad affrontare, con rinnovata urgenza, la questione educativa". Proprio l’università, secondo Ornaghi, "rappresenta lo spazio in cui efficacemente si possono concentrare ogni sforzo, ogni risorsa e ogni energia disponibili al fine di ottenere il progresso dell’umanità, vale a dire migliore condizioni materiali e immateriali, relazionali e spirituali, per tutti gli abitanti della terra, mutuamente legati e interdipendenti nell’era globale". Di qui l’urgenza, ha concluso il rettore, di "una più profonda riconduzione all’unità dell’umano, quanto mai impellente nell’attuale stagione di frammentazione delle esperienze affettive e di parcellizzazione delle istituzioni, dell’economia e della società".