"L’esempio della vostra nazione di unire le persone di buona volontà, indipendentemente dalla razza, nazionalità o credo, in una visione condivisa e in un ordinato perseguimento del bene comune ha affermato il Papa – ha incoraggiato molte giovani nazioni nei loro sforzi per creare un armonioso, libero e giusto ordine sociale". "Sono fiducioso che il vostro Paese, fondato sulla verità evidente che il Creatore ha dotato ogni essere umano di alcuni diritti inalienabili ha sottolineato il Papa -, continuerà a trovare nei principi della legge morale comune" una "guida sicura per esercitare la sua leadership in seno alla comunità internazionale". Benedetto XVI ha ribadito anche l’importanza del "dialogo interreligioso e interculturale come una forza positiva per la pace", in particolare "per quanto riguarda la promozione della non violenza e il rifiuto delle ideologie che manipolano e sfigurano la religione per scopi politici, e giustificano la violenza in nome di Dio". Ha lodato poi "gli sforzi di tanti vostri concittadini e capi di governo per garantire protezione giuridica al dono di Dio della vita, dal concepimento alla morte naturale, e per la salvaguardia dell’istituzione del matrimonio, riconosciuto come stabile unione tra un uomo e una donna".