Una serata per riscoprire il significato cristiano del digiuno, simbolo della Quaresima, che sia prima di tutto rivolta ai giovani, coinvolti recentemente, anche nel territorio riminese, in numerosi episodi di violenza, sia come vittime sia come protagonisti. "Per rientrare in noi stessi, per renderci conto della fame di felicità e della sete di Infinito che ci brucia in cuore, ma anche per non sottovalutare le oscure forze aggressive e le prepotenti spinte trasgressive che si agitano nei bassifondi del nostro io volubile e vorace". Queste le motivazioni che hanno spinto il vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, ad organizzare la serata, prevista sabato 15 marzo in Basilica cattedrale in occasione della celebrazione per la Giornata mondiale della gioventù. Mons. Lambiasi le sottolinea in una lettera indirizzata al suo giovane "gregge" ricordando la necessità, in risposta al tema della violenza giovanile, di quella "rivoluzione morale" di cui anche don Oreste Benzi aveva parlato più volte alle nuove generazioni. (segue)