"C’è voluto un bambino scrive Bromuri un messo inconsapevole, che precipitando in quell’inferno facesse scoprire i corpi per togliere ogni dubbio sulla sorte dei fratellini". Ora, prosegue il direttore, "non restano che parole di consolazione al pensiero che, ricomposti e onorati con l’affettuoso abbraccio di un popolo intero, Ciccio e Tore siano saliti, con il profumo dell’incenso della Chiesa, che rappresenta la preghiera dei santi, al cospetto di Dio dove abbracciati e consolati vivono la loro immortalità. Questo pensiero potrà dare un sollievo al dolore". A ciò, rileva però Bromuri, "si deve aggiungere un richiamo alla coscienza di una società distratta, che trascura i deboli, le persone fragili e i bambini. Centinaia e migliaia di bambini sono scomparsi o in condizioni di sofferenza in Italia e nel mondo. E non sono al centro dei programmi della politica. Non si fa grande attenzione, ad esempio, al disagio dei figli vittime delle separazioni coniugali". Per Bromuri, "questa tragica vicenda deve scuotere le coscienze e rendere tutti più responsabili e impegnati nella difesa della famiglia e nella tutela dei bambini e della loro serena crescita anche affettiva. I bambini non devono essere merce di scambio tra i genitori e occasione di conflitto, sottoponendoli a lacerazioni interiori dei loro sentimenti, sopraffatti dall’egoismo degli adulti e costretti ad angosciose scelte".