"In questi giorni prosegue mons. Paciello – tanti si sono chiesti: Dov’era Dio? Ve lo dico io dov’era Dio: è stato accanto a Francesco e Salvatore a soffrire con loro come quando era in croce. E sapete perché? Perché negli ultimi giorni Francesco e Salvatore hanno vissuto la passione di Gesù: hanno sofferto dolori atroci, sete, fame, freddo, paura, buio, solitudine. Certamente hanno chiesto aiuto, ma le loro voci non sono giunte alle nostre orecchie". Ancora, prosegue il vescovo, "non sappiamo quando potremo celebrare la Messa solenne per offrire al Signore Francesco e Salvatore, prima di seppellire i loro corpi; ma vorrei sentire che voi pregate con me tutti i giorni, non solo per loro, ma anche per tutti i bambini e i ragazzi del mondo, specialmente per quelli più sfortunati o esposti ai pericoli". Rivolgendosi poi ai ragazzi, mons. Paciello aggiunge: "Voi, vi sentite così forti, vivaci, coraggiosi, sicuri che non avete paura di nulla; a volte sfidate il pericolo. Ma non vi rendete conto di quanto è preziosa e fragile la vostra vita. Questo vi espone ogni giorno al rischio di comprometterla o di perderla con delle imprudenze, che talvolta si rivelano tragiche". (segue)