"Lo hanno prelevato mentre stava celebrando la Via Crucis. Le persone che erano con lui sono state uccise. Lo hanno portato via insieme all’autista". Così padre Philip Najim, procuratore caldeo presso la Santa Sede ricostruisce così al Sir le fasi del rapimento del vescovo caldeo di Mosul, mons. Faraj Raho, avvenuto nel pomeriggio di oggi. "Le notizie sono piuttosto frammentate, sappiamo anche che l’autovettura usata è stata ritrovata sporca di sangue. La diocesi di Mosul dichiara padre Najim era stata minacciata diverse volte e lo stesso vescovo aveva subito minacce pesanti. Erano arrivati a puntargli una pistola nel petto. Non dimentichiamo che padre Ragheed Ganni è stato ucciso a Mosul". "Non ci sono notizie certe su un contatto che sarebbe stato stabilito dai rapitori dei quali non si sa nulla, né se sono delinquenti comuni che vogliono i soldi di un riscatto né se sono integralisti che vogliono colpire la comunità cristiana". "Continuiamo a seguire da vicino la vicenda nella speranza che possa risolversi in breve tempo". Padre Raho è il secondo vescovo rapito in Iraq dopo il siro-cattolico George Casmoussa.