In occasione del secondo anniversario dell’uccisione di don Andrea Santoro, che ricorre il 5 febbraio, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Amelia-Narni e presidente della Commissione per il dialogo interreligioso della Cei, presiederà una liturgia eucaristica nella Chiesa di Santa Maria di Trebisonda, insieme a mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, nell’ambito di un pellegrinaggio di alcuni giorni. "In questo inizio di millennio dice al Sir mons. Paglia – don Andrea costituisce una testimonianza particolare. Andare a Trebisonda vuol dire lasciarci esortare al dialogo con la forza di un luogo che parla: la terra bagnata da un amore che ha portato all’effusione del sangue. Sono luoghi particolarmente significativi e che testimoniano la santità dell’amore anche rispetto a una società che è abituata a consumare e distruggere tutto e a produrre solo per profitto. Diverso è l’amore gratuito di don Andrea". "In questo anno aggiunge – il pellegrinaggio ha valenza ancora più significativa, perché si ricorda la testimonianza dell’apostolo Paolo che lì ha preso ad amare il Vangelo, fino a subire il martirio a Roma. Don Andrea è morto in queste terre di memoria e testimonianza apostolica. Abbiamo un debito verso le comunità presenti in Turchia e in Medio Oriente".