KENYA: UNA DELEGAZIONE ECUMENICA INTERNAZIONALE TENTA UNA MEDIAZIONE TRA LE PARTI (2)

"E’ vero che non c’è pace senza giustizia – ha detto il rev. Kirkpatrick alle due parti – ma è anche vero che non c’è giustizia senza pace". Entrambe le parti incontrate hanno reclamato la vittoria delle elezioni del 27 dicembre e consegnato ai membri della delegazione Wcc documenti a supporto delle loro testi. "Non siamo qui – ha detto Kirkpatrick – per giudicare i risultati dei voti. In questo momento è assolutamente necessario separare le questioni della dignità e della vita umana dalla ricerca della giustizia politica". "I keniani devono comprendere che la violenza non è una via costruttiva e che il dialogo è necessario per arrivare alla riconciliazione e alla pace". Forte l’impegno delle Chiese e delle religioni del Paese per il ritorno alla pace. Il 30 gennaio a Nairobi si è svolto un Forum interreligioso dove i partecipanti (cattolici e protestanti, e membri delle comunità musulmane e indù) hanno dato la loro piena disponibilità a domandare ai loro gruppi di mettere fine alle violenze e alla spirale delle vendette. Il consiglio nazionale delle Chiese è invece impegnato nella gestione di 5 campi profughi.