"La disponibilità di informazioni tempestive e affidabili sull’ambiente è necessaria per consentire ai responsabili politici di far fronte ai problemi del nostro tempo". Il commissario Ue Stavros Dimas presenta gli obiettivi del Sistema comune di informazioni ambientali (Shared Environmental Information System, Seis), mediante il quale la Commissione intende rispondere più efficacemente alle sfide in tale settore. Per agire occorrono però, come ha spiegato Dimas, informazioni precise e condivise, "che consentano di capire, ad esempio, come sta cambiando il clima, se lo stato delle acque europee sta migliorando e in che modo la natura sta reagendo all’inquinamento". Informazioni che "devono essere accessibili a tutti e facilmente comprensibili". Da qui l’impegno dell’Esecutivo per migliorare e rendere più moderni i sistemi di raccolta e condivisione di conoscenze mediante il Seis, che ha un duplice scopo: "Collegare meglio tutti i sistemi di raccolta dei dati e i flussi di informazione esistenti tramite l’utilizzo di strumenti moderni, come internet e le tecnologie satellitari, e passare da un sistema di comunicazioni cartacee ad un sistema in cui i dati siano accessibili agli utenti". (segue)