"Il tempo più opportuno per riaccendere la speranza dei poveri con la fiamma della carità è la Quaresima". Con "la cenere del tuo sovrappiù" si può accendere "il fuoco della speranza nei giovani senza famiglia e senza futuro del Kenya". Con queste parole la diocesi di Altamura Gravina – Acquaviva delle Fonti lancia come impegno quaresimale il Progetto "Salva-Vita", un’idea di suor Raquel Soria, assistente sociale delle Suore della Consolata, operatrice a Nairobi (Kenya) con la "Casa della Consolata S. Giuseppe Cafasso". Il progetto vuole "dare comunica la diocesi – un futuro diverso ai giovani che escono dal carcere". In un anno, "questi adolescenti, già esperti di micro-criminalità, vengono aiutati a reintegrarsi in società". Per un anno il progetto sarà finanziato dalla diocesi pugliese, attraverso una raccolta di fondi. L’iniziativa è nata anche dalla "lettera ‘Cenere e Fuoco’, scritta a seguito dell’esperienza tra le baraccopoli di Nairobi e della partecipazione al World Social Forum del Vescovo Mario Paciello", che "ha suscitato in tutti coloro che l’hanno letta una domanda: ‘Cosa possiamo fare’?" L’Associazione San Giuseppe Lavoratore degli artigiani di Gravina si è gemellata con la omonima parrocchia della baraccopoli di Kangemi (Nairobi), dando vita a iniziative di solidarietà.