QUARESIMA: CARD. CAFFARRA (BOLOGNA), IN OGNI ISTANTE "GUADAGNIAMO O PERDIAMO L’ETERNITÀ"

"Possiamo gradualmente e praticamente eliminare la presenza di Dio dall’orizzonte della nostra vita, anche continuando ad ammettere la sua esistenza". Così, nell’omelia della messa per il mercoledì delle Ceneri, l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, ha stigmatizzato quello "stile di vita", da cui "Gesù nel Vangelo ci mette in guardia", per il quale "possiamo gradualmente e praticamente costruire la nostra vita come se essa dovesse interamente esaurirsi dentro al tempo, compiersi dentro alla storia". Caffarra ha ricordato il peccato originale, che "dà inizio all’esclusiva esposizione dell’uomo agli occhi dell’uomo". "Effetto del peccato – ha sottolineato – è la fuga dal giudizio di Dio e la sottomissione al giudizio degli uomini. Il peccato conduce l’uomo a legittimarsi, a giustificarsi solo davanti all’uomo, cioè ad auto-giustificarsi". Ma, ha ammonito, "se imprigioniamo la nostra vita dentro ai rapporti con gli altri, se riteniamo decisivo e definitivo il giudizio degli uomini, affidiamo la nostra vita al niente". "Si tratta invece di deliberare se «vivere davanti agli uomini» solamente o se vivere «davanti a Dio» in vista dell’eternità che ci attende". "Ogni istante presente del tempo che viviamo – ha concluso – ha un’importanza infinita, perché è in ognuno di essi che guadagniamo o perdiamo l’eternità".