Sono circa 20/30.000, secondo i dati delle Nazioni Unite, gli sfollati dal Ciad arrivati in Camerun, dove sono assistiti ora dalle organizzazioni umanitarie, tra cui quelle appartenenti alla rete Caritas e la Croce rossa. Secondo fonti ecclesiali locali ci si aspetta che entro la fine della settimana ne arrivino circa 50.000. Lo riferisce l’organizzazione statunitense Catholic relief service, che ha dovuto evacuare dalla capitale N’Djamena il suo rappresentante-Paese del Ciad durante gli scontri tra esercito e ribelli, e ora sta organizzando gli aiuti insieme a Secours Catholique-Caritas France e la tedesca Misereor. La situazione a Kousseri, in Camerun, dove ci sono tra i 5000 e i 7000 profughi ciadiani nella parrocchia e nella scuola "è davvero seria", dice Jennifer Nazaire, rappresentante-Paese del Camerun: "I ciadiani stanno fuggendo da N’Djamena e non è stato ancora allestito il necessario per riceverli. Fortunatamente, molte agenzie umanitarie evacuate dal Ciad si sono rese disponibili a rispondere, insieme alle agenzie umanitarie con sede in Camerun". La diocesi di Yagoua, a cui appartiene la città di Kousseri, ha acquistato del riso e iniziato la distribuzione del riso. Nel Ciad orientale già 400mila persone sono costrette a vivere nei campi profughi a causa della guerra in Darfur.” ” ” “