DONNA E UOMO: CARD. RYLKO, APPELLO AI POLITICI PERCHÈ "PROMUOVANO LEGGI GIUSTE"

"E’ necessario che i fedeli laici impegnati in politica sappiano promuovere leggi giuste, che rispettino la dignità e la vocazione della donna, in piena coerenza con il magistero ecclesiale". E’ l’appello del card. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, durante il Convegno internazionale su "Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza", in corso a Roma fino al 9 febbraio per commemorare il 20° anniversario della lettera apostolica "Mulieris Dignitatem" di Giovanni Paolo II. "Oggi, con grande forza – ha proseguito il relatore – bisogna denunciare tutti gli abusi, le ingiustizie, l’emarginazione delle donne nei diversi contesti sociali e culturali, nonché la pericolosità dei nuovi paradigmi culturali, come quello del ‘gender’". Di fronte alla "profonda crisi culturale" dei nostri tempi, i cattolici secondo il presidente del dicastero vaticano sono "chiamati a dare una risposta chiara e persuasiva, con lo stile, il linguaggio e il metodo del Vangelo, senza lasciarsi influenzare dai diktat di modelli mondani, come purtroppo qualche volta accade": ad esempio, per Rylko, nell’utilizzo all’interno della Chiesa di "linguaggi impropri, come nel caso della parola ‘empowerment’, termine caratteristico del vocabolario della ‘nuova etica globale’". Di qui la necessità di andare oltre il "politicamente corretto", "senza complessi di inferiorità".