RESISTENZA ALLA MAFIA: A PALERMO UN CONFRONTO A PARTIRE DAL PENSIERO DI CATALDO NARO (2)

” “"Essere cristiani oggi, soprattutto in Sicilia, significa avere un’occasione in più di combattere il male, per non tacere. Perché credere, in certi ambienti, presuppone prese di posizione e di lotta. La santità diventa un obbligo che nasce come conseguenza all’adesione ai valori evangelici". Così don Antonino Raspanti, preside della Facoltà teologica di Sicilia commenta la scelta, operata insieme al Centro studi Cammarata, di riflettere sul tema della resistenza alla mafia, partendo dagli scritti di mons. Cataldo Naro. "Se credi che Dio ti è padre e che gli uomini, in Lui, ti sono fratelli, come fai a non resistere? È una questione del tutto consequenziale, che ti fa tenace e irriducibile". Aggiunge don Raspanti: "La proposta culturale di Cataldo Naro, oggi, chiede alla Chiesa maggiore capacità di analisi ecclesiale del fenomeno mafioso. Bisogna assumere le analisi fatte nei vari ambiti, ma scorgere l’ottica della fede e trovare la propria via d’azione, non necessariamente differente dalle altre. Per i cristiani la resistenza alla mafia in ultimo è soprattutto quella della santità, che sa tradursi anche in giustizia e legalità". ” “