RESISTENZA ALLA MAFIA: A PALERMO UN CONFRONTO A PARTIRE DAL PENSIERO DI CATALDO NARO

” “"Dal momento che l’evangelizzazione è annuncio, i cristiani devono dire ad alta voce che c’è profonda incompatibilità tra l’appartenenza alla Chiesa e l’appartenenza alle cosche mafiose o a qualsiasi altro circuito di illegalità". In un’intervista al Sir lo ribadisce don Vincenzo Sorce, presidente di Casa Famiglia Rosetta che il prossimo 14 febbraio a Palermo parteciperà ad una tavola rotonda "Resistenza alla mafia: crocevia di legalità e santità. Un confronto critico a partire dalla proposta culturale di mons. Cataldo Naro". "Per il compianto arcivescovo di Monreale l’approccio alla mafia è stato innanzitutto frutto di studi e approfondimenti che – aggiunge Sorce – si coniugavano alle profonde competenze teologiche e pastorali. Il suo, così come deve essere oggi il nostro, non era tanto uno slancio emozionale: non accettava una pastorale antimafia, ma invitava ad una pastorale che propone l’annuncio della verità. La specificità della missione della Chiesa è la chiamata alla santità: ecco, dunque, che in un fecondo rapporto tra fede e storia, tra Chiesa e società, anche la presenza della mafia diventa occasione per raggiungere quella perfezione che ci avvicina a Dio". Conclude don Sorce: "la lotta alla mafia è nella Chiesa segno di speranza, certezza di una fede matura, con Cristo presente, davvero, oggi, nella storia per resistere al male". (segue)” “