GIORNATA DEL RICORDO: SPAZZALI (STORICO), IL SIGNIFICATO DEL "FARE MEMORIA" (2)

"Un esercizio di memoria – prosegue lo storico – comporta un atto selettivo sul passato: non tutto viene ricordato perfettamente e spesso intervengono censure e modifiche sul vissuto, fino a modellare una memoria comoda o comunque corrispondente a ciò che si vuole far apparire agli altri". Condividendo le riflessioni del vescovo di Trieste mons. Eugenio Ravignani che, più volte, ha richiamato le coscienze a onorare sì la memoria, ma senza mai smettere di cercare la riconciliazione di questa stessa memoria di ingiustizie patite, Spazzali rileva: "La riconciliazione giungerà quando sapremo riconoscere reciprocamente torti e ragioni. La società triestina è in rapida evoluzione e nelle nuove generazioni ci sono minori risentimenti storici che in passato, anche perché – e lo vedo ogni giorno a scuola – tanti giovani sono nella nostra città provenienti da altre Regioni d’Europa e del mondo, qui giunti perché espulsi dalle loro terre di origine per motivi di odio etnico e religioso, vittime della grande macina della storia. Ciascuno – conclude Spazzali – si porta dentro le sue ingiustizie. Ma fino a quando? Prevale poi il desiderio di guardare avanti, di costruire una nuova vita. Sarà il tempo, che cammina con le gambe degli uomini, a chiudere le antiche ferite".