Uno strumento "utile per rispondere alle legittime preoccupazioni suscitate dalle nanotecnologie": Janez Potocnik, commissario responsabile per le scienze e la ricerca, ha presentato oggi il codice di condotta definito dall’Esecutivo dopo ampia consultazione pubblica. L’intento è di regolare il settore degli studi e della sperimentazione nel campo delle nanoscienze e nanotecnologie "in cui l’Europa è all’avanguardia nel mondo, e che possono produrre effetti positivi in termini economici, sociali e ambientali". D’altro canto, afferma Potocnik, "mancano conoscenze precise degli effetti di tali ricerche sulla salute umana e l’ambiente, comprese le questioni ad esse ricollegabili di ordine etico e sul rispetto dei diritti fondamentali". Il codice verrà ora diffuso nell’Ue27, affinché gli Stati membri lo adottino; sono inoltre previste iniziative, in collaborazione con atenei, centri di ricerca e imprese, per pubblicizzarlo e per rendere più sicure le sperimentazioni in atto. Sette i principi su cui si fonda il codice: significato ("le attività di ricerca devono essere comprendibili al grande pubblico"), durabilità (gli studi devono essere sicuri e contribuire a uno "sviluppo durevole"), precauzione, inclusione, eccellenza, innovazione, responsabilità. ” ” ” “