"Il non coinvolgimento come Chiesa, e dunque come clero e come organismi ecclesiali" a proposito delle elezioni ha aggiunto il card. Bagnasco "è, a ben guardare, il contrario del disinteresse e del disimpegno, ma è un contributo concreto alla serenità del clima, al discernimento meno distratto, alla concordia degli animi". Ha poi aggiunto parole sul "rischio di scelte politiche e legislative che contraddicono fondamentali valori e principi antropologici ed etici radicati nella natura dell’essere umano, in particolare riguardo alla tutela della vita umana … e alla promozione della famiglia fondata sul matrimonio". A quest’ultimo riguardo, invita ad evitare "di introdurre nell’ordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzarla, oscurando il carattere peculiare e il suo insostituibile ruolo sociale", aggiungendo che non deve "destare meraviglia o scandalo se la Chiesa ribadisce i valori morali che scaturiscono dalla fede cristiana". Il presidente dei vescovi ha aggiunto che "la Chiesa apprezza il grande bene della ragione e soprattutto oggi la difende sia da pretese razionalistiche, che vorrebbero restringerne gli orizzonti, sia dalla presunzione di certi fideismi che facilmente evitano la fatica del pensare". (segue)