NORD IRLANDA: GIOVEDÌ SANTO ECUMENICO CON LA REGINA

"E’ stata la Regina stessa a volere che la cerimonia del Giovedì santo comprendesse, oltre ai cattolici, anche metodisti e presbiteriani e diventasse una funzione ecumenica molto importante per il nord Irlanda". Così Alan Harper, Arcivescovo di Armagh e leader della "Church of Ireland", la Chiesa anglicana irlandese racconta al "Sir" la decisione della sovrana di trasferire l’antica funzione per la prima volta nella cattedrale anglicana di St. Patrick, ad Armagh, in nord Irlanda. Alla cerimonia parteciperà anche il primate cattolico d’Irlanda card. Sean Brady e rappresentanti delle chiese metodiste e presbiteriane. La funzione, durante la quale la Regina distribuirà borsellini con denaro a 164 rappresentanti delle quattro denominazioni cristiane, risale al 1300. In passato il sovrano lavava i piedi dei sudditi invitati. E’ stato nel 1633 con Giacomo II, dopo la Riforma protestante, che la lavanda dei piedi è stata sostituita con la distribuzione di borsellini di denaro coniato apposta per l’occasione. I partecipanti sono un uomo e una donna, per ogni anno dell’età della sovrana, che si sono distinti nel servizio alle loro comunità. Secondo il leader della Chiesa anglicana irlandese "è significativo che una funzione come quella del Giovedì Santo, costruita sulla virtù dell’umiltà’, diventi una occasione ecumenica".