UE: EUROSTAT, "STABILI GLI INVESTIMENTI PER RICERCA E SVILUPPO"

Non crescono gli investimenti europei nei settori della ricerca e dello sviluppo. Secondo i dati diffusi oggi da Eurostat, nel 2006 (ultimo dato disponibile) l’Ue27 ha speso in tale campo l’1,84% del Prodotto interno lordo, ovvero la stessa percentuale dell’anno precedente. Nel 2000 era dell’1,86%. In valore assoluto significa 210 miliardi di euro in un anno. I risultati sono contenuti nell’edizione 2008 del rapporto "Scienza, tecnologia e innovazione in Europa", che "considera un ampio ventaglio di indicatori in linea con gli obiettivi della Strategia di Lisbona": gli investimenti diretti in ricerca e sviluppo, le spese per il personale, i brevetti, il capitale di rischio il commercio estero dei prodotti ad alta tecnologia. I valori dei singoli paesi offrono però un quadro differenziato: "L’intensità degli investimenti in tale settore è del 3,82% in Svezia, del 3,45 in Finlandia e del 2,51 in Germania", mentre i dati più modesti si registrano a Cipro (0,42%), Romania, Bulgaria e Slovacchia. Tra il 2000 e il 2006 il maggior incremento percentuale si è avuto in Austria ed Estonia. Gli investimenti di Germania, Francia e Regno Unito sommati "rappresentano il 60% del totale europeo". ” ” ” “