"Riprendere il dialogo e isolare gli estremisti". E’ quanto ha chiesto Hans-Gert Poettering, presidente del Parlamento europeo, aprendo ieri in aula un dibattito sulla situazione a Gaza al termine del quale tutti i deputati hanno condannato la violenza, di entrambe le parti, e chiesto di riallacciare il dialogo. Poettering ha esordito affermando che l’unica risposta alla violenza in Medio Oriente è "l’accelerazione dei colloqui di pace" e che il processo avviato da Annapolis "non deve soccombere ai terroristi". Esprimendo poi cordoglio per le vittime dei raid a Gaza e dell’attentato alla scuola israeliana, ha sottolineato l’importanza della tutela della vita umana sancita dal diritto internazionale. Ha quindi condannato Hamas per l’attentato e invitato Israele ad ascoltare "le voci dei palestinesi che chiedono la pace". Ha anche esortato la cessazione dei lanci di razzi su Israele. La sicurezza, ha insistito, "è possibile solo se israeliani e palestinesi tentano la via della riconciliazione". Nel ricordare poi l’importanza della fornitura di aiuti umanitari d’emergenza e il contributo dell’Ue in tale ambito, ha invitato Israele ad appoggiare questi sforzi. Ma il sostegno europeo, ha ammonito, "non deve finire nel vuoto. Bisogna fare il possibile per accompagnare con coerenza politica il nostro impegno finanziario".