Un invito alla conversione. A lanciarlo è il Patriarca ecumenico Bartolomeo I nella "Catechesi per l’inizio della Santa e grande Quaresima 2008". Per gli ortodossi, il periodo della Quaresima che prepara la più importante festa della Pasqua, è iniziata domenica 9 marzo. "Certamente scrive Bartolomeo nella riflessione quaresimale l’uomo contemporaneo non si sente a suo agio ascoltando questo invito alla conversione, poiché è abituato al modo di vita che segue e non vuole mettere in discussione la sua condotta. Anzi, il mettere in discussione la sua condotta provoca all’uomo un senso di insicurezza, perché vede compromesso lo schema mentale dentro il quale ha cercato un rifugio sicuro". Conversione osserva il Patriarca – è "decisione di cessare dalle azioni e abitudini peccaminose" e richiede un "cambiamento di mentalità". Ma non è "qualcosa che ci priva della gioia di vivere". "Colui che si converte continuamente, progredisce sempre, sempre lieto per i suoi nuovi traguardi". "Diventa sempre più saggio, più ricco di discernimento, più elevato e amico di Cristo". (segue)