PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: MIRABELLI, "UNA CHIESA INNERVATA NELLA SOCIETÀ" (2)

Per il costituzionalista "il richiamo così ‘concreto’ del card. Bagnasco non deve meravigliare: in esso non vi è alcuna linea materialistica o consumistica, ma, piuttosto una linea che guarda all’essenziale e, se ce ne fosse bisogno, conferma l’attenzione della Chiesa per l’uomo rammentando che esistono anche dei diritti economico-sociali garantiti dalla Costituzione e da diverse Convenzioni internazionali, connessi peraltro alla dignità della persona umana". Di qui "il dovere all’impegno e l’invito della Chiesa ai partecipanti alla competizione elettorale ad indicare le risposte che intendono fornire a questi problemi anche materiali: una forma di politica ‘concreta’ che si deve inserire in una cornice ‘alta’, perché – secondo Mirabelli – le due dimensioni devono convergere nella ricerca del bene comune". Occorre "dare un fondamento etico e di solidarietà alla convivenza – prosegue il giurista -: non siamo una somma di individui, è il nostro destino comune a chiederci di adoperarsi per la realizzazione del bene di tutti. Un’idea di comunità e solidarietà contenute nell’art. 2 della Costituzione che parla di diritti inviolabili e doveri inderogabili sia per quanto riguarda le persone, sia per quanto riguarda le formazioni sociali, il mondo del lavoro, dell’impresa e della politica". (segue)