Cambiamenti climatici, energia rinnovabile, prossima generazione di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Potrebbero essere questi i primi temi sui quali si renderà operativo l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Iet), del quale l’Assemblea Ue ha approvato ieri il regolamento istitutivo. Il deputato finlandese Reino Paasilinna ha illustrato la relazione parlamentare che definisce compiti e organizzazione della nuova istituzione. "Il suo obiettivo è di contribuire alla crescita economica e alla competitività sostenibili in Europa", rafforzando la capacità di innovare e trasferendo "conoscenze e progetti a vantaggio delle imprese, incluse le aziende piccole e medie". Particolari compiti sono riservati nella integrazione fra istruzione superiore e universitaria, ricerca e innovazione applicata, il cosiddetto "triangolo della conoscenza". Secondo il regolamento, l’Iet dovrà inoltre "svolgere attività di sensibilizzazione tra le organizzazioni partner potenziali e incoraggiare la loro partecipazione alle sue attività", così da poter contare su finanziamenti pubblici e privati. L’Ue ha stanziato 308 milioni di euro per l’Istituto per il periodo 2008-2013.