CARCERI: PANAYOTOPOULOU (PARLAMENTO UE), "MAGGIORI TUTELE PER LE DONNE IN CARCERE"

Tenere in maggiore considerazione "la specificità delle donne carcerate", "soprattutto delle madri e delle donne incinte". Lo chiede il Parlamento europeo agli Stati Ue mediante una posizione approvata oggi in aula. La relazione della deputata greca Maria Panayotopoulou-Cassiotou ha ottenuto 492 voti favorevoli, 241 contrari e 37 astensioni. Il documento invita i 27 a "investire risorse sufficienti per l’ammodernamento delle strutture penitenziarie al fine di assicurare condizioni di detenzione rispettose della dignità umana e dei diritti fondamentali", con specifiche attenzioni ad alloggi, sanità, alimentazione. Chiede poi la definizione di norme minime e comuni per la protezione dei diritti dei detenuti. Ma la relatrice ha insistito soprattutto sulla situazione delle donne, che costituiscono circa il 5% della popolazione carceraria dell’Ue, con punte massime nei Paesi Bassi (8,8%) e Spagna (7,9%). Secondo la Panayotopoulou "occorre privilegiare pene alternative" in caso di reati meno gravi e se si tratta di puerpere e madri. È inoltre necessario promuovere i contatti familiari" scegliendo carceri vicine alla residenza e programmi di istruzione "per favorire il reinserimento professionale".