DIOCESI: MONS. GIULIODORI (MACERATA), DAI CRISTIANI "UN DI PIÙ DI RAZIONALITÀ"

"I cristiani si devono impegnare con un «di più» di razionalità credibile a difesa dei valori fondamentali e irrinunciabili, non solo per i credenti, ma per tutti gli uomini". Lo ha affermato, ieri sera a Macerata, mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, parlando del rapporto tra fede e cultura a conclusione di un ciclo d’incontri diocesani per la Quaresima. Luoghi privilegiati dell’impegno culturale dei cattolici sono l’università, la scuola, i mezzi di comunicazione, l’arte. "Ma anche la scienza – ha aggiunto il presule -, soprattutto per quanto riguarda il rispetto della vita umana, richiede la nostra attenzione: i credenti, che non sono contro la sperimentazione o il progresso, hanno il compito di conservare la ragione nell’alveo dell’umanità, impedendo che essa venga assolutizzata". Se poi la cultura è "l’arte di far crescere", per mons. Giuliodori non ci si può sottrarre dall’impegno educativo verso i giovani, "che non crescono automaticamente o per auto-generazione, ma vanno accompagnati". Il vescovo ha infine annunciato come nel cartellone del Sferisterio opera festival di Macerata compaia quest’anno "Resurrexi", l’oratorio sacro commissionato dalla Chiesa italiana per il Convegno ecclesiale di Verona, "evento culturale, ma anche di fede".