IMMIGRAZIONE: CARITAS DI ROMA, "SUPERARE LE CHIUSURE". 500.000 REGOLARI NEL LAZIO

"L’immigrazione è uno stimolo a superare le nostre chiusure": lo afferma mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma, presentando oggi a Roma il IV Rapporto dell’Osservatorio romano sulle migrazioni, promosso dalla Caritas diocesana insieme alla Camera di Commercio, al Comune e alla Provincia di Roma. Nel Lazio sono 500.000 gli immigrati regolari (dati al 31.12.2006), di cui 228.205 residenti nella Provincia di Roma (il 6.9% del totale della popolazione), seconda in Italia, dopo Milano, come numero di presenze straniere. L’occupato straniero nel Lazio è un lavoratore giovane (l’80% ha meno di 45 anni), impiegato come operaio o in lavori non qualificati (tre quarti dei casi), spesso in lavori serali (un quinto dei casi) e soprattutto presso piccole aziende con meno di 10 dipendenti (61,9% dei casi). Le imprese con titolare straniero sono 14.226, pari al 3,8% degli imprenditori laziali. Nel 2006 a Roma l’incremento medio della popolazione immigrata è stato del 18,1% e a livello regionale del 19,4%. Dopo la Provincia di Roma, che catalizza l’86,3% dei soggiornanti in regione, le Province che accolgono il maggior numero di stranieri sono Latina (24.237), Viterbo e Frosinone (rispettivamente con 18.460 e 18.366) e Rieti (5.727). Nelle cinque Province, le donne soggiornanti sono il 56,8% delle presenze e i minori il 12,1%. ” “