IRAQ VESCOVO UCCISO: PAX CHRISTI "CHI PUÒ DIRE D’AVER FATTO IL POSSIBILE PERCHÉ NON AVVENISSE?"

"E’ il tempo del dolore, delle lacrime. Mons. Rahho era un amico. La notizia della sua morte ci lacera il cuore. Lo affidiamo al Padre perché lo accolga tra le sue braccia". Pax Christi Italia ricorda mons. Rahho, vescovo di Mosul, ritrovato morto oggi, dopo due settimane di sequestro. In un comunicato pervenuto al Sir, Pax Christi, che aveva incontrato mons. Rahho lo scorso febbraio nel corso di una visita di solidarietà in Iraq, cita voci irachene che parlano di "un venerdì santo che continua da tanto tempo". "Questa notizia della morte di un amico vescovo – si legge nella nota – oltre al dolore deve anche invitare tutti ad un profondo esame di coscienza. Se è vero che i primi responsabili della morte di mons. Rahho sono i suoi rapitori chi può dire di aver fatto tutto il possibile perché questo non avvenisse? Invitiamo tutti ad essere vicini al dolore e alla sofferenza che sta vivendo da troppo tempo la chiesa e tutto il popolo iracheno. Molte persone sono state rapite e uccise come mons. Rahho. La settimana Santa – conclude Pax Christi – sia un tempo di vicinanza nella preghiera e nella condivisione con chi vive in Iraq e in altre terre segnate dal sangue della violenza e della morte".