"Chiara Lubich ha sempre sottolineato con gratitudine il fatto che la strada da lei intrapresa sia maturata a partire dall’esperienza dell’Azione cattolica. Chiara sottolineava come la sua scelta fosse giunta durante una riunione che l’Azione cattolica italiana teneva, proprio a Loreto, in quegli anni difficili della fine della guerra e del dopoguerra". Lo ricorda il presidente nazionale dell’Ac, Luigi Alici, nell’esprimere dolore per la scomparsa di una figura così significativa della comunità cristiana e così vicina al mondo dell’associazione. "Sempre", ricorda ancora Alici, "in tutti gli incontri che si sono svolti, e si svolgono, a livello diocesano e regionale promossi dall’Ac, uomini e donne del Movimento dei Focolari sono stati presenti proprio per portare un segno di vicinanza spirituale e di attenzione alla vita della nostra realtà associativa. E mi piace pensare, anzi ne sono convinto, che questa presenza fosse voluta proprio da Chiara". L’Ac, in una nota, "si stringe ai fratelli e sorelle del Movimento dei Focolari", con "tutto l’affetto e la spirituale vicinanza che nasce dalle medesime radici e dalla stessa scelta di camminare con il Vangelo per le strade del mondo". Per l’Ac, "con Chiara Lubich scompare una delle grandi figure del cristianesimo contemporaneo. Resta il suo sorriso. Restano le sue parole che sono state di sprone a moltissimi cristiani e non cristiani".