"Al seguito delle prime compagne racconta Vendeleene -, centinaia di persone sono giunte a casa sua e tutte sono potute entrare una ad una nella sua stanza per ore, per vederla, dirle magari ancora una sola parola: grazie, darle un bacio sulla mano". La commozione è grande, ma più grande è la fede nell’Amore, in Dio Amore che guida ogni cosa, in Dio Amore che lei ha fatto conoscere a tanti". Cosa sarà dell’Opera adesso che Chiara non c’è più? "Veramente risponde Vandeleene – questa domanda è stata rivolta a Chiara stessa tante volte anche perché in questi anni guardavamo con un po’ di timore il giorno in cui lei sarebbe venuta a mancare. E Chiara ci ha sempre risposto di non temere perché se noi ci amiamo gli uni e gli alti come Gesù ci ha amato, lui stesso sarebbe stato presente sempre in mezzo a noi e lui avrebbe portato avanti l’Opera". Certo, "per tutti è un colpo perché Chiara è stata la nostra condottiera. Rendiamo oggi grazie a Dio per avercela data così a lungo e non solo per il Movimento ma anche per la Chiesa, per le Chiese, per le religioni. Con le sue parole che abbiamo nel cuore, faremo ciò che ha detto. Saremo guidati come lei è stata guidata dallo Spirito Santo. Tra l’altro Chiara diceva sempre che questa Opera non è sua ma di Dio, così faremo anche noi".